Autore Edoardo Segantini
Riporto qui un breve articolo con riferimento un importante documento di Peppino Ortoleva.
Il rapporto tra web 2.0 e gli enti locali pubblici


sitoweb: http://www.educazione.unipd.it/dadiderotawikipedia/
From Diderot to Wikipedia: an Epistemological Revolution?
Il tema trova da tempo ampi spazi di riflessione sia a livello accademico che sociale: il rapporto conflittuale tra i saperi codificati secondo il paradigma enciclopedico basato sul principio di autorità e l'irruzione di iniziative di grande successo su Web come Wikipedia che mettono in crisi l'approccio epistemologico tradizionale alla conoscenza. Il confronto mediatico tra enciclopedie "cartacee", come Britannica e Wikipedia ne confermano l'attualità e l'importanza.
Gli interventi della giornata si focalizzeranno quindi sugli aspetti filosofici, sociali e didattico formativi dei vecchi e nuovi saperi "enciclopedici". Si discuterà anche su come strumenti come Google e Wikipedia stanno trasformando i criteri epistemologici relativi ai concetti di autore/autorità/copyright e quale può essere il ruolo della Scuola e dell'Università in questo contesto.
Saranno presenti come relatori esponenti nazionali ed internazionali della WikiMedia Foundation, rappresentanti delle più importati Enciclopedie, filosofi, pedagogisti, e teorici dei nuovi media e rappresentanti del Ministero della P. I.
Il convegno si terrà nella mattinata (9:30-13:00) nella sala Centro culturale Altinate/San Gaetano via Altinate, 71 - Padova
Il pomeriggio (14:00-17:30) saremo ospiti della Scuola Galileiana in via San Massimo, 33 - Padova
relatori
Agenda dei lavori
9:30 Introduzione e saluto del prof. Giuseppe Micheli - preside Facoltà di Scienze della Formazione
moderatori: prof. Corrado Petrucco, prof. Fabio Grigenti
9:40 Frieda Brioschi presidente Wikimedia Italia
"Che cos'è Wikipedia: mito e realtà"
10:00 Maurizio Codogno matematico - Wikimedia Italia
"Wikipedia, i Pòkemon e la teoria della complessità nei sistemi emergenti"
10:20 Fabio Grigenti - Dipartimento di Filosofia Università di Padova
"L'Enciclopedia come macchina del sapere"
10:40 Ilario Valdelli - Wikimedia Svizzera
"Lo strano caso della Wikipedia che non c'è"
11:00 Letizia Melina - Dirigente Servizio Ricerche - Studi e progetti per l'innovazione digitale - Presidenza del Consiglio dei Ministri
"“La didattica con le tecnologie oggi:dal contenitore al contenuto. L’esperienza di Innovascuola"
11:20 Alberto Peratoner - Facoltà Teologica del Triveneto, Studium Generale Marcianum
"Tra metafisica del sapere e tassonomia dell'esistente. Linee evolutive ed aspirazioni dell'enciclopedismo moderno"
11:40 Giovanni Biondi - Capo Dipartimento Ministero Istruzione, Università e Ricerca
"Nuove Tecnologie per la didattica: libri digitali a scuola"
12:00 Massimo Bray - Direttore Editoriale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana - Enciclopedia Treccani
"La Treccani e Wikipedia: una coesistenza fruttuosa"
12:20 Piero Gaffuri - direttore RAI Nuovi Media
"La RAI e il nuovo paradigma di condivisione dei contenuti on-line"
12:40 - 13:00 Discussione ed interventi del pubblico
Sessione pomeridiana presso la "Scuola Galileiana di Studi Superiori" via S.Massimo, 33
14:00 Vittorio Midoro - CNR Istituto Tecnologie Didattiche - Genova
"Sapere enciclopedico e Digital Literacy"
14:20 Luciano Galliani - Dipartimento di Scienze dell'Educazione Università di Padova
"Wikipedia e ontologie: il progetto EduOntoWiki"
14:40 Massimiliano Carrara - Dipartimento di Filosofia Università di Padova
"La verità secondo Wikipedia. Alcune riflessioni filosofiche a margine"
15:00 Cristopher Henner - Wikimedia France
"France Wikipedia: Liberté, Égalité, Fraternité?"
15:20 Mino Conte - Dipartimento di Scienze dell'Educazione Università di Padova
"Diderot ordinateur : tracce wikipediane nell’Enciclopédie (e viceversa)"
15:40 Corrado Petrucco - Dipartimento di Scienze dell'Educazione Università di Padova
"Wikipedia a scuola? Qualcuno vola sul nido del cuculo"
16:00 - 17:00 interventi del pubblico, conclusioni e chiusura dei lavori
Prende il via la V edizione di "Europa alla lavagna", un concorso rivolto agli studenti delle scuole superiori che intende premiare i migliori spot video e audio sull'Unione europea. L'iniziativa ha l'obiettivo di stimolare l'interesse degli studenti per la storia, i valori, le politiche e l’avvenire dell’Unione europea, permettendo ai partecipanti, attraverso la realizzazione dei loro progetti, di acquisire gli strumenti necessari per diventare cittadini europei attivi. | |
In occasione dell'Anno europeo della creatività e dell’innovazione, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e l’Unione delle Province d’Italia, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Rai-Segretariato Sociale, lanciano "Europa alla lavagna" 2009 , un concorso rivolto agli istituti di istruzione secondaria superiore di ogni tipologia e indirizzo (fino al penultimo anno di studio) presenti in Italia. Il concorso premierà gli studenti che avranno realizzato i migliori spot video e audio sull’Unione europea.
L'iniziativa presenta importanti novità che ne rivoluzionano la struttura ma che lasciano immutato il suo carattere. In primo luogo gli studenti non saranno più impegnati nella creazione di siti web ma dovranno cimentarsi nella realizzazione di spot video e audio sull'Unione europea, concorrendo in due categorie distinte.
Novità anche per quanto riguarda la tempistica: "Europa alla lavagna" infatti è stato svincolato dalle celebrazione del 9 maggio per permettere agli studenti di realizzare con più calma i loro progetti.
Le delegazioni dei primi 10 classificati (5 nella categoria video e 5 nella categoria audio), saranno invitate a Roma dove parteciparanno alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si terrà al Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano. Inoltre le delegazioni dei primi classificati nelle rispettive categorie, si recheranno a Bruxelles dove avranno la possibilità di visitare le sedi delle Istituzioni europee e lo Spazio Europa UPI-Tecla.
(Fonte: http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/istruzione/bandoeal09_it.htm)
